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Nuove Strategie Contro Obesità e Cellulite

Argomento sempre attuale sia per la bella stagione alle porte, sia per il costante aumento della popolazione sovrappeso, sia per i continui appelli dell’ OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità). Anche la Regione Piemonte ha iniziato un serio programma contro l’Obesità coinvolgente ASL, Dietisti e Medici di Famiglia. Tutto ciò proprio per la consapevolezza delle complicazioni, anche gravi che il sovrappeso comporta, ed il suo elevato costo sociale.

Studi scientifici e statistici seriamente condotti  ci hanno dimostrato che le persone soprappeso e gli obesi sono più colpiti da malattie fortemente invalidanti e vivono meno a lungo rispetto agli individui normo peso. Tra le patologie più frequentemente chiamate in causa ho citato: le malattie metaboliche come diabete, dislipidemia, ipercolesterolemia, iperuricemia le malattie cardiovascolari come ipertensione arteriosa, aterosclerosi, insufficienza coronaria fino all’infarto, vasculopatie cerebrali fino all’ictus e le malattie degenerative delle ossa e delle cartilagini, soprattutto a carico della colonna vertebrale del bacino e degli arti inferiori.

Nota dolente, il fenomeno in Italia riguarda più le donne, in misura di 5 a 1 rispetto agli uomini. Il corretto approccio dietetico non è però sempre in grado di risolvere il problema, ed è dimostrato che la restrizione calorica spesso debilita l’organismo intaccando la “massa magra” più della massa grassa. Questo perchè le cellule adipose perdono le loro capacità metaboliche e rimangono come inerti e insensibili anche ai regimi dietetici più rigorosi.

L’esempio più evidente è quello dei “cuscinetti localizzati di grasso” che affliggono molte donne, e che resistono impassibili anche al dimagrimento più esasperato. Le ultime ricerche hanno evidenziato dei recettori negli adipociti (le cellule adipose): gli alfa recettori inibiscono la lipolisi cioè bloccano lo svuotamento delle cellule facilitando l’accumulo e la cellulite, i beta recettori al contrario stimolano la lipolisi e quindi lo scioglimento del grasso, sia quello diffuso, ancor più quello localizzato nella cellulite.

La capacità di accumulo o di svuotamento degli adipociti dipende da stimoli neuro ormonali che agiscono su questi recettori, differentemente distribuiti nelle zone corporee e in base al sesso, più omogenei nell’uomo, più concentrati nei fianchi, cosce e glutei nelle donne, dove solitamente si manifesta la cellulite. La stimolazione meccanica dei beta recettori consente di risvegliarli dal “letargo” e di riattivare la lipolisi con conseguente scioglimento e svuotamento del grasso.

Questo Lipomassaggio di riattivazione viene eseguito con un manipolo dotato di rulli rotanti, che consente un trattamento “tridimensionale” del tessuto connettivo e del grasso sottocutaneo. Con una aspirazione e contemporanea azione di arrotolamento e srotolamento dei tessuti, svolge una sorta di ginnastica profonda e sottocutanea, che innesca meccanismi lipolitici con riarmonizzazione e rimodellamento del pannicolo adiposo e della cellulite, inoltre riattiva la circolazione sanguigna e linfatica facilitando l’eliminazione di tossine e la ritenzione idrica, causa della stasi e dell’edema. Nato come trattamento delle cicatrici, poi come trattamento estetico, ora il Lipomassaggio LPG entra di diritto tra i presidi della lotta al sovrappeso e all’ obesità, affiancando attività fisica e dieta, essenziali ma talvolta poco efficaci, se non viene contemporaneamente innescato il meccanismo lipolitico recettoriale. Il periodico “richiamo” recettoriale è essenziale al pari dell’allenamento muscolare: non basta allenarsi 1 mese e poi diventare sedentari per goderne i benefici tutta la vita.



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